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La polizza per l’acquisto di immobili provenienti da donazione

Perché può costituire un problema l’acquisto di un immobile quando lo stesso derivi da una donazione? E nel caso proprio l’immobile che ci interesserebbe acquistare/vendere provenga da donazione, come poter ovviare a questo limite? Vediamo quindi perché sorge il problema e come risolverlo.

Quando ci si appresta ad acquistare/vendere un immobile, una delle prime cose che il vostro notaio di fiducia o il vostro agente immobiliare vi chiederanno è la provenienza dell’immobile da acquistare/vendere. La provenienza non è altro che la modalità con la quale l’immobile è pervenuto all’attuale proprietario e tra le varie possibilità esiste anche quella della provenienza donativa. La donazione è un atto attraverso il quale una persona (il donante) trasferisce a titolo gratuito ad un altra persona (il donatario) una proprietà. Detto questo, cosa fa sorgere timori dunque quando l’immobile deriva da una donazione?

I timori nascono dalla possibilità da parte di uno o più eredi del donante di impugnare la donazione perché ritenuta lesiva della loro quota di legittima. Questa azione può essere compiuta anche dopo che la proprietà dell’immobile è stata trasferita e quindi dopo che il nuovo proprietario è entrato in possesso della sua nuova casa. La cosa risulterebbe ovviamente problematica. A livello temporale la cosa si risolverebbe se fossero passati 20 anni dalla donazione o 10 anni dalla morte del donante perché la possibilità di contestare la donazione andrebbe in prescrizione. Se tali termini temporali invece non sono trascorsi c’è la possibilità da qualche tempo a questa parte di stipulare una polizza a tutela dell’acquirente dell’immobile.

La polizza in questione copre i danni derivanti dall’azione di riduzione che i legittimari potrebbero effettuare pagando alla parte lesa un corrispettivo in denaro. Tale polizza viene richiesta quasi sempre dalla banca tra gli altri documenti necessari per la concessione del mutuo per l’acquisto. Generalmente è a carico della parte venditrice, il donatario, anche se può essere sottoscritta anche dal donante o dalla parte acquirente.

Dal Rapporto dei Dati Statistici Notarili nel 2019 c’è stato un incremento del 55% delle donazioni immobiliari e, proprio per via della possibilità legate alla polizza, sono in continuo aumento le compravendite di immobili provenienti da donazione, con o senza mutuo.

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